08 feb. - Il presidente degli Stati Uniti Barak Obama ha inviato al segretario del Pd Walter Veltroni un messaggio di ringraziamento per la lettera di felicitazioni inviatagli da Veltroni a seguito della sua elezione alla Casa Bianca.
"Grazie per le tue congratulazioni per la mia elezione come presidente degli Stati Uniti - scrive Obama. - Ho molto apprezzato il tuo messaggio. Gli Stati Uniti e l'Italia devono far fronte ad una serie di sfide che credo riusciremo ad affrontare meglio insieme. Abbiamo pero' anche delle straordinarie opportunita' che, se riusciamo a coglierle, possono far crescere i nostri obiettivi comuni. Ora che cominciamo a lavorare insieme, sara' per me di fondamentale importanza la nostra collaborazione. Sono fiducioso che gli Stati Uniti e l'Italia possano lavorare insieme in uno spirito di pace e di amicizia per costruire un mondo piu' sicuro nei prossimi quattro anni. Nell'attesa di poter lavorare con te per questo obiettivo e per rafforzare i rapporti tra i nostri paesi, ti mando i miei piu' sinceri saluti".
-fonte AGI News-
A questo punto sorgono in me alcuni dubbi..
Forse Obama si è sbagliato?
Forse crede che l'opposizione in Italia abbia un ruolo consistente nel governo (come del resto capita in tutti i paesi democratici)?
Oppure si aspetta davvero di collaborare con Veltroni, che nella sua "testa" è un vero candidato democratico?
Mah!

Milano - Il Tar ha accolto il ricorso di Beppino Englaro e ha annullato il provvedimento con il quale la Regione Lombardia aveva negato la possibilità a tutto il personale sanitario di interrompere l'alimentazione e l'idratazione artificiali a Eluana Englaro, in stato vegetativo permanente da 17 anni. Beppino Englaro, il padre di Eluana, tramite i suoi legali aveva impugnato il provvedimento dello scorso settembre. «Non posso che essere soddisfatto» ha detto Beppino Englaro, dopo aver appreso che il Tar di Milano aveva accolto il ricorso....
Il pensiero si manifesta nella parola;
la parola si manifesta nell'atto;
l'atto si sviluppa in abitudine;
e l'abitudine si solidifica in carattere.
Sorveglia quindi con cura il pensiero e le sue strade,
e fa che esso sgorghi dall'amore
nato dalla premura per tutti gli esseri.
Vorrei che Martin Luther King avesse potuto vedere questo giorno. E con lui il presidente bianco Lyndon Johnson che si batte' contro la segregazione. E' quanto scrive oggi sul New York Times, il commentatore afroamericano Bob Herbert nel giorno in cui Barack Obama si appresta a giurare da presidente degli Stati Uniti. Oggi Martin Luther King avrebbe 80 anni. Herbert lo immagina seduto al posto d'onore, accanto ad un attivista afroamericano come James Farmer, morto nel 1999, che per salvarsi la vita nel 1963 dovette fuggire da una cittadina della Louisiana nascosto nella bara di un carro funebre. E gia' vede "le storie, le battute, le risate e la profonda emozione" che si sarebbero scambiati. I miei genitori e i miei nonni, ricorda il giornalista, invitavano me e mia sorella a lavorare duro e a credere che ogni cosa buona fosse possibile. "Ma l'idea di un presidente nero non venne mai fuori. Forse anche per loro era troppo da immaginare. Vorrei che fossero qui per vederlo"(Adnkronos)
Lo vorrei anche io. L'elezione del primo presidente afroamericano spero sia accompagnata da una "resurrezione" a livello mondiale di tutte le nazioni. Rinascita che spero possa "toccare" ogni paese del mondo per quel che riguarda i diritti umani, la mancanza di guerre, al momento il desiderio di pace nel mondo è utopia, il ritorno ad un sistema sociale più giusto per tutti e...molte sono le cose che desidero, sono un inguaribile ottimista e sognatore, ma per adesso vedere un nero giurare come presidente americano mi da molte speranze.
Io ci credo... "another world is possible"

...una splendida giornataaa...
Domenica di relax, ho cucinato una gustosa carbonara, qualche stuzzichino di pane, fatto regolarmente in casa, un caffè e poi un bel film.
Con Frankye abbiamo rivisto un magnifico film, sua l'idea di rivederlo.
"Ricomincio da Capo", un film del '93 con Bill Murray e Andie MacDowell, carino, divertente e romantico.
Bill Murray è un insopportabile meteorologo in trasferta in una cittadina montana dove sta per essere celebrata la "giornata della marmotta". È in coppia con una produttrice, Andie MacDowell, piuttosto conformista e un cameraman un pò sfigatello. Per uno scherzo del destino il protagonista si trova a dover rivivere la medesima giornata all'infinito, ma poi troverà la soluzione ai suoi "problemi" di deja vu...
Un film ironico e tutto da gustare, semplicemente delizioso e leggero, con Murray magnifico nelle sue solite "performance", un uomo una smorfia...
Ottima idea Frankye
...

8 fettine di fesa di vitello
8 fettine di speck
20 gr olio d’oliva ex.vergine
100 gr di vino bianco
1 porro
4 patate medie
300 gr di acqua
30 gr di aceto balsamico
1 cucchiaino di maizena
1 cucchiaino di dado vegetale
1 ciuffo di prezzemolo
qualche foglia di salvia
un cucchiaino di maggiorana
sale q.b.
Iniziate a scaldare il forno a 200°. Sminuzzate salvia, prezzemolo, maggiorana, se non si vuole usare il coltello si può fare un giro di tritatutto. Versate in un recipiente, aggiungete l’olio d’oliva e mescolate. Spalmate le fettine di petto di tacchino con un pizzico del composto, mettete una fettina di speck distesa sulla fettina di tacchino e arrotolate, tenendo il tacchino all’esterno. Prendete una pirofila, in vetro, versateci dentro il resto del composto, aggiungete il porro sminuzzato, il dado da cucina vegetale, un po’di vino bianco, due pizzichi di sale e l’acqua. Aggiungete le patate, dopo averle tagliate a dadini, non grandi possibilmente, e gli involtini, mettete nel forno per 30 min. Assaggiate, per i tempi di cottura, e correggete di sale se necessario. Ogni tanto girate gli involtini. Terminata la cottura, versate su un piatto da portata . Nel sugo rimasto unire l’aceto balsamico, la maizena e cuocere la salsa 3 min. Irrorare gli involtini e le patate con la salsa e servite.
Buon appetito.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia.
Mi scusi Presidente
non sento un gran bisogno
dell'inno nazionale
di cui un po' mi vergogno.
In quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno più pudore.
Il gruppo si è formato nei primi anni 80 in New Jersey, poi trasferitisi a New York, come quartetto con il cantante John Popper, il batterista Brendan Hill, il chitarrista Chan Kinchla, il bassista Bobby Sheehan.
I Blues Traveler mescolano blues-rock e tratti di psichedelia a tipiche ballads melodiche, ma nelle "songs" dei loro dischi si può trovare anche folk, boogie e tracce di funk.
Spesso si ascolta l'armonica di Popper duettare con la chitarra di Kinchla, ma di sicuro le cose migliori si possono ascoltare nelle loro jam dal vivo.
Nei dischi dei Blues Traveler si può in definitiva ascoltare tutto il suono degli anni 60/70 rivisitato discretamente, ma con un suono più delicato per un ascolto a tratti rilassante, con Popper, armonicista di valore assoluto, che spicca su tutti.
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