Raccontare la storia dei Pink Floyd non è certo originale, forse è il gruppo rock più famoso assieme ai Beatles, famoso anche per chi non ha molta dimestichezza con la musica.
I Pink Floyd sono i pionieri della psichedelia e uno dei massimi complessi rock di sempre, miscelando con estro, passione, creatività e bravura rock ed elettronica, spingendo la ricerca di suoni sempre oltre le convenzioni, creando una serie di album giudicati pietre miliari della musica.
Nel corso di una carriera lunghissima (in cui si distinguono tre fasi, corrispondenti ad altrettante formazioni) il gruppo ha dato vita sempre a mastodontiche rappresentazioni multimediali della propria musica attraverso spettacoli in cui la componente visiva è parte integrante di quella sonora, cercando di coinvolgere il pubblico con proiezione di immagini e l'impiego massiccio di un efficace impianto luci.
La band nasce dall'incontro tra l’allora studente Roger Keith Barret (per tutti Syd) con Roger Waters, studente di architettura e chitarrista di una formazione studentesca, nella quale suonavano altri due aspiranti architetti: Nick Mason e Rick Wright. Nel '65, dopo lo scioglimento del gruppo, Waters (al basso), Barrett (chitarra), Wright (tastiere) e Mason (batteria) decidono di formare una band : il nome, scelto da Barrett, è Pink Floyd e deriva dai nomi di battesimo di due bluesmen americani, Pink Anderson e Floyd Council.
Partono da Londra, dove le loro prime esibizioni nei club underground, con un repertorio che comincia ad assumere una propria identità grazie alle prime composizioni strumentali di Barrett. E' in questo periodo che i Pink Floyd conoscono quelli che diventeranno i loro manager: Andrew King e Peter Jenner.
A cavallo tra il '66 e il '67, i Pink Floyd entrano in sala d'incisione, esce “The Pipe At The Gates Of Dawn” il loro primo album, considerato il primo esempio di musica psichedelica britannica, ed elogiato dalla critica. Il disco è stato definito come uno dei migliori album di debutto della storia del rock.
Ma la popolarità, lo stress della vita on the road, la pressione della casa discografica e l'uso di Lsd e altre droghe, minarono la salute mentale di Barrett, e nel ‘68 il gruppo chiese a David Gilmour (già amico d'infanzia di Barrett e Waters) di unirsi alla band per aiutarlo a suonare e cantare.
Di lì a poco il comportamento di Barrett diviene presto insostenibile: non si presenta i concerti, si blocca d’improvviso durante un concerto guardando il vuoto e scordando di proposito la chitarra, così il gruppo decide di allontanarlo definitivamente.
In quel momento però il gruppo si ritrova e continua a creare abilmente grandi album.
…La storia naturalmente continua ma a me interessano i loro dischi…
Ho ascoltato i loro dischi migliaia di volte. Li ho ascoltati così tanto che ad un certo punto pensavo di poter suonare tutta la loro musica.
Io amo i Pink Floyd perché nella mia vita sono stati, in varie occasioni, il collegamento tra molte realtà e tanta fantasia.
Se accettate un consiglio, rilassatevi e in tutta libertà ascoltate ogni loro disco almeno 5 o 6 volte, poi immaginate cosa avrebbe prodotto il mondo musicale senza il loro contributo.
-discografia-
- The Piper At The Gates Of Dawn (1967) #
- A Saucerful Of Secrets (1968) #
- More (1969)
- Ummagumma (1969) #
- Atom Heart Mother (1970) <>
- Meddle (1971)
- Relics (anthologia con inediti, 1971) <>
- Obscured By Clouds (1972)
- The Dark Side of The Moon (1973) #
- Wish You Were Here (1975) #
- Animals (1977) <>
- The Wall (1979) #
- The Final Cut (1983)
- A Momentary Lapse of Reason (1987)
- Delicate Sound of Thunder (live, 1988) <>
- The Division Bell (1994)
- Pulse (live, 1995) <>
- Is There Anybody Out There? (2000)
- Echoes (antologia, 2001)
# pietra miliare del rock
<> disco consigliato
spaghetti
circa 15/20 mandorle sgusciate
1 spicchio d'aglio (anche mezzo va bene)
una manciata di foglie di basilico (si può variare la quantità se piace)
3 o 4 fogliettine di salvia
8 pomodori secchi sott'olio
6 pomodorini ciliegia
12 capperi dissalati (dissalati per almeno mezz’ora)
un pugnetto di pecorino romano a tocchetti
un pugno di pane secco (non pane grattuggiato)
un cucchiaino di scorza di limone grattuggiata
olio,sale,pepe
(di solito se i pomodori secchi sott'olio e i capperi sono saporiti io aggiungo poco sale)
...
Ho conosciuto Maurizio, il proprietario, girovagando dentro PortaPortese, dove vendeva dischi e vinile, da veri appassionati e collezionisti, col suo banco sempre pieno di gente.
Poi da quando quando ha aperto il negozio, credo 10 anni, è stato più semplice comprare dischi ogni giorno senza dover aspettare le domenica.
Son passati più di 20 anni da quando Maurizio ha iniziato a "far danni" nella mia vita.
Già, perchè è stato Elastick Rock che mi ha svezzato alla musica che conta e indirizzato in acquisti rivelatesi sempre più azzeccati e numerosi.
Non sarà difficile per chi voglia andare a visitarli stringere un rapporto di fiducia con chi lo gestisce, è molto ben fornito sia nella sezione cd che in quella vinile, sono disponibilissimi anche ad effettuare ordinazioni per gli album più rari.
Ho raggiunto quasi i 5000 cd, non ricordo quanti dischi in vinile possiedo, e la lista di tutto quello che voglio acquistare è ancora lunga.
Il gruppo si è formato nei primi anni 80 in New Jersey, poi trasferitisi a New York, come quartetto con il cantante John Popper, il batterista Brendan Hill, il chitarrista Chan Kinchla, il bassista Bobby Sheehan.
I Blues Traveler mescolano blues-rock e tratti di psichedelia a tipiche ballads melodiche, ma nelle "songs" dei loro dischi si può trovare anche folk, boogie e tracce di funk.
Spesso si ascolta l'armonica di Popper duettare con la chitarra di Kinchla, ma di sicuro le cose migliori si possono ascoltare nelle loro jam dal vivo.
Nei dischi dei Blues Traveler si può in definitiva ascoltare tutto il suono degli anni 60/70 rivisitato discretamente, ma con un suono più delicato per un ascolto a tratti rilassante, con Popper, armonicista di valore assoluto, che spicca su tutti.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia.
Mi scusi Presidente
non sento un gran bisogno
dell'inno nazionale
di cui un po' mi vergogno.
In quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno più pudore.
8 fettine di fesa di vitello
8 fettine di speck
20 gr olio d’oliva ex.vergine
100 gr di vino bianco
1 porro
4 patate medie
300 gr di acqua
30 gr di aceto balsamico
1 cucchiaino di maizena
1 cucchiaino di dado vegetale
1 ciuffo di prezzemolo
qualche foglia di salvia
un cucchiaino di maggiorana
sale q.b.
Iniziate a scaldare il forno a 200°. Sminuzzate salvia, prezzemolo, maggiorana, se non si vuole usare il coltello si può fare un giro di tritatutto. Versate in un recipiente, aggiungete l’olio d’oliva e mescolate. Spalmate le fettine di petto di tacchino con un pizzico del composto, mettete una fettina di speck distesa sulla fettina di tacchino e arrotolate, tenendo il tacchino all’esterno. Prendete una pirofila, in vetro, versateci dentro il resto del composto, aggiungete il porro sminuzzato, il dado da cucina vegetale, un po’di vino bianco, due pizzichi di sale e l’acqua. Aggiungete le patate, dopo averle tagliate a dadini, non grandi possibilmente, e gli involtini, mettete nel forno per 30 min. Assaggiate, per i tempi di cottura, e correggete di sale se necessario. Ogni tanto girate gli involtini. Terminata la cottura, versate su un piatto da portata . Nel sugo rimasto unire l’aceto balsamico, la maizena e cuocere la salsa 3 min. Irrorare gli involtini e le patate con la salsa e servite.
Buon appetito.

...

...una splendida giornataaa...
Domenica di relax, ho cucinato una gustosa carbonara, qualche stuzzichino di pane, fatto regolarmente in casa, un caffè e poi un bel film.
Con Frankye abbiamo rivisto un magnifico film, sua l'idea di rivederlo.
"Ricomincio da Capo", un film del '93 con Bill Murray e Andie MacDowell, carino, divertente e romantico.
Bill Murray è un insopportabile meteorologo in trasferta in una cittadina montana dove sta per essere celebrata la "giornata della marmotta". È in coppia con una produttrice, Andie MacDowell, piuttosto conformista e un cameraman un pò sfigatello. Per uno scherzo del destino il protagonista si trova a dover rivivere la medesima giornata all'infinito, ma poi troverà la soluzione ai suoi "problemi" di deja vu...
Un film ironico e tutto da gustare, semplicemente delizioso e leggero, con Murray magnifico nelle sue solite "performance", un uomo una smorfia...
Ottima idea Frankye
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