Ho comprato il biglietto per andare a vedere il Boss, 69 euro, settore distinti, stadio Olimpico di Roma. Non ho dubbi sul fatto che sarà un grande concerto. Forse è la prima e ultima volta che riuscirò a vedere Springsteeen dal vivo e soprattutto allo stadio Olimpico, dove ci saranno altri 70mila fan, come minimo, che canteranno con me, ma il prezzo è esagerato. Qualcuno leggendo quel che sto per scrivere penserà che sono folle ma è il mio pensiero da sempre, sin da quando sono andato ai miei primi concerti, ero un ragazzetto e da allora ne ho visti molti di concerti., ma la mia idea è rimasta sempre la stessa. Un'idea forse stravagante ma onesta e giusta per tutti. I concerti dovrebbero essere gratuiti per tutti, questo è il mio pensiero. Ma dato che "l'ingranaggio" di un concerto fa guadagnare la giornata a molti addetti ai lavori, io penso che il concerto dovrebbe avere prezzi che oscillano da 1 euro a massimo 20 euro, prezzi che tutti possono permettersi e che tutti spenderebbero volentieri. Questo poi sarebbe anche d'aiuto per i successivi acquisti di un cd, anch'esso di prezzo adeguato, perchè il ragionamento sarebbe: "..ho pagato poco il biglietto, spendo altri 10 euro per il cd e con 30 euro mi godo concerto e cd..", vi giuro che ogni persona che conosco fa questo ragionamento. Il mio pensiero non sembra così assurdo. Pensiero che applicherei anche ai prezzi dei libri, ai prezzi dei biglietti delle mostre d'arte, e ai prezzi di tutto quello che riguarda la "cultura", un bene dell'umanità che deve essere alla portata di tutti, miliardari, impiegati e poveri. Se volessi acquistare una Ferrari o un Porsche, è giusto che paghi molte migliaia di euro, è un lusso che mi concedo, così come se voglio acquistare un quadro orginale di Van Gogh, sono cose che devo potermi permettere, ma un disco, un libro, un concerto, un film al cinema, un film in dvd, sono tutte cose che dovrebbero costare poco, anzi pochissimo. Permettere ad un essere umano di ampliare le sue conoscenze, acquistando libri, cd o film, per crearsi magari una "collezione"privata, ma soprattuto per rileggere, riascoltare, rivedere, qualsiasi cosa, quando ne ha voglia, dovrebbe essere una legge a tutela dello "stato di apprendimento libero di gni cittadino". Una legge che obbligherebbe chi produce "cultura da asporto”a venderla a prezzi bassi, conditio sine qua non per poter vendere libri e cd. Ok Ok sto delirando come sempre…